Milano, 23 febbraio 2009 - 00:00

Impianti fonti rinnovabili, i limiti dei Comuni

(Alessandro Geremei)

All’Ente locale può essere riservata la possibilità di disciplinare la realizzazione e, più in particolare, l'ubicazione degli impianti di energia rinnovabile, nel rispetto del favor legis per l'energia pulita.

Lo dice il Tar Puglia (sentenza 118/2009), nel censurare l’operato della P.a. locale, rea di non aver “puntualmente indicato” alla controparte la documentazione risultata mancante, in base al confronto tra la Dia presentata e quanto richiesto tramite delibera comunale.

Il Tar ha censurato anche le misure di compensazione, imposte dal Comune alla ditta installatrice, applicando quanto recentemente sancito dal Consiglio di Stato (parere 14 ottobre 2008, n. 2849): in seguito al confronto tra Dlgs 387/2003 (incentivazione fonti rinnovabili) e legge 239/2004 (riordino settore energetico), tali misure risultano essere di competenza statale o regionale e devono rispettare una serie di caratteristiche (eventualità, carattere ambientale/territoriale, concretezza).

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