Milano, 30 marzo 2009 - 00:00

Certificati verdi, nuovi richiami dall’Ue

(Alessandro Geremei)

La Commissione Ue boccia il mancato riconoscimento italiano delle garanzie d’origine di Francia, Grecia e Slovenia, relative all’energia elettrica rinnovabile prodotta nel 2005, in quanto “ingiustificato”.

Con un comunicato del 19 marzo scorso (IP /09/426), la Commissione Ue ha ufficializzato l’invio di un “parere motivato” all’Italia, per violazione della direttiva 2001/77/Ce, ritenendo non giustificato il “sistematico rifiuto italiano”, motivato dal Governo con i ritardi dei 3 Paesi coinvolti, nell’adozione della direttiva stessa.

La direttiva in questione impone agli Stati membri l'introduzione di un sistema nazionale di garanzie d’origine, con le quali certificare la provenienza “verde” dell’elettricità, e il riconoscimento reciproco delle stesse, “in linea di massima”, tra Paesi membri.

Visto che il mancato riconoscimento rende impossibile l’utilizzo delle garanzie in questione nell’ambito dei “certificati verdi”, l’Esecutivo comunitario esorta l’Italia a conformarsi alla direttiva, entro il termine di 2 mesi.

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