Eolico, il CdS legittima la “servitù aerea coattiva”
Il potere di esproprio di cui è fornita la P.a., consente scelte discrezionali nelle modalità concrete di esercizio dello stesso, le quali devono garantire il minor sacrificio possibile al privato.
Questo perché il “favor legis” dell’ordinamento per la produzione energetica da fonti rinnovabili, che sarebbe frustrato da un’interpretazione restrittiva del concetto di “tipicità” delle servitù, consente sicuramente l’istituzione di regimi espropriativi speciali (sentenza 3723/2009).
D’altra parte, secondo il Consiglio di Stato, se non fossero permesse “servitù strettamente interdipendenti” con l’esercizio del servizio di interesse pubblico generale, si dovrebbe in tali casi procedere con i mezzi ordinari, espropriando la proprietà del terreno confinante (sentenza 3723/2009).
Tali principi, secondo il Giudice amministrativo, valgono non solo in campo energetico, ma anche nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e della gestione dell’acqua.
Documenti di riferimento
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Attuazione della direttiva 2001/77/Ce sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili
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Sentenza Consiglio di Stato 12 giugno 2009, n. 3723
Impianti alimentati da fonti rinnovabili - Costituzione di servità coattiva da parte della P.a. - Principio di tipicità della servitù - Discrezionalità della P.a. - Sussiste