Certificati verdi, l’Italia dovrà difendersi in giudizio
La Commissione Ce ha deciso di adire la Corte di Giustizia Ue per il mancato riconoscimento italiano delle garanzie d’origine di Francia, Grecia e Slovenia, in merito all’energia rinnovabile prodotta nel 2005.
La notizia arriva direttamente dall’Esecutivo Ue (comunicato 20 novembre 2009), che contesta al nostro Paese la violazione della direttiva 2001/77/Ce sulla promozione delle energie rinnovabili e in particolare del principio del reciproco riconoscimento delle garanzie di origine degli Stati membri, il quale permette la “spendibilità” dell’energia in questione in tutta l’Ue ed è derogabile esclusivamente sulla base di “criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori”.
La motivazione fornita dal nostro Governo – inaffidabilità dei sistemi di garanzie d’origine presenti nel 2005 in Francia, Grecia e Slovenia — è stata ritenuta ingiustificata dalla Commissione Ce, in virtù della sostanziale equivalenza tra gli stessi ed altri regimi in precedenza già accettati dalle autorità italiane, fino al 2005.
Documenti di riferimento
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Attuazione della direttiva 2001/77/Ce sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2001/77/Ce
Promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili