Milano, 23 novembre 2009 - 00:00

Certificati verdi, l’Italia dovrà difendersi in giudizio

(Alessandro Geremei)

La Commissione Ce ha deciso di adire la Corte di Giustizia Ue per il mancato riconoscimento italiano delle garanzie d’origine di Francia, Grecia e Slovenia, in merito all’energia rinnovabile prodotta nel 2005.

La notizia arriva direttamente dall’Esecutivo Ue (comunicato 20 novembre 2009), che contesta al nostro Paese la violazione della direttiva 2001/77/Ce sulla promozione delle energie rinnovabili e in particolare del principio del reciproco riconoscimento delle garanzie di origine degli Stati membri, il quale permette la “spendibilità” dell’energia in questione in tutta l’Ue ed è derogabile esclusivamente sulla base di “criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori”.

La motivazione fornita dal nostro Governo – inaffidabilità dei sistemi di garanzie d’origine presenti nel 2005 in Francia, Grecia e Slovenia — è stata ritenuta ingiustificata dalla Commissione Ce, in virtù della sostanziale equivalenza tra gli stessi ed altri regimi in precedenza già accettati dalle autorità italiane, fino al 2005.

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