Cip6, ufficiali le prime regole per la risoluzione anticipata
Gli impianti alimentati da fonti “assimilate” che beneficiano degli incentivi statali possono chiedere la risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6/92, ottenendo (quasi) tutto e subito; per gli inceneritori bisogna attendere.
Il Dm 2 dicembre 2009 (“Meccanismi per la risoluzione anticipata delle convenzioni CIP 6/92”) disciplina l’uscita di alcune tipologie di impianti dal regime di convenzione ritenuto oramai “scarsamente efficiente rispetto ad un assetto di mercato liberalizzato”. La risoluzione anticipata deve essere volontariamente richiesta dai produttori.
Il corrispettivo cui i produttori hanno diritto è in pratica costituito da tutti gli incentivi ancora da maturare, rivalutati secondo gli indici Istat, rapportati alla potenza e al numero di ore equivalenti/anno per gli anni residui della convenzione. Il tutto scontato al tasso del 6%: è dunque questo il minor costo a carico del sistema, in cambio naturalmente del fatto che la somma verrà liquidata subito.
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Documenti di riferimento
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Deliberazione Cip 29 aprile 1992, n. 6
Prezzi dell'energia elettrica relativi a cessione, vettoriamento e produzione per conto dell'Enel, parametri relativi allo scambio e condizioni tecniche generali per l’assimilabilità a fonte rinnovabile
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Dm Sviluppo economico 2 dicembre 2009
Meccanismi per la risoluzione anticipata delle convenzioni Cip 6/92