Calabria, aggiornamento piano energetico non deve bloccare sviluppo rinnovabil
Illegittima la norma della legge regionale calabra che stabilisce limiti al numero di impianti da fonti rinnovabili autorizzabili in Regione, in attesa dell'aggiornamento del piano energetico regionale (Pear).
Così si è espressa la Corte Costituzionale, che con la sentenza 1° aprile 2010, n. 124 ha dichiarato illegittimo l'articolo 2 della legge regionale 42/2008 che stabiliva, nelle more dell'aggiornamento del Pear e del "burden sharing" tra le Regioni, i limiti delle potenze autorizzabili nel 2009 in Regione per ciascuna fonte rinnovabile.
Secondo i giudici la norma regionale, ponendo alcuni limiti alla produzione di energia rinnovabile sul territorio regionale, fissa una disciplina che va in una direzione diametralmente opposta a quella prevista dalle norme internazionali (protocollo di Kyoto) e comunitarie (articolo 3, direttiva 2001/77/Ce) che, nell'incentivare lo sviluppo delle suddette fonti di energia, individuano soglie minime di produzione che ogni Stato si impegna a raggiungere entro un determinato periodo di tempo.
Documenti di riferimento
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Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto
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Sentenza Corte Costituzionale 1° aprile 2010, n. 124
Energia - Impianti di produzione da fonti rinnovabili - Lr Calabria 42/2008 - Previsione di limiti alla produzione - Contrasto con il protocollo di Kyoto e con la direttva 2001/77/Ce
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2001/77/Ce
Promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili