Rinnovabili, stop in Molise a impianti fino a 1 MW autorizzati dal Comune
La Corte Costituzionale ha cassato l'articolo 3 comma 1 della Lr 22/2009 del Molise che ha previsto una procedura semplificata di autorizzazione per impianti a fonti rinnovabili fino a 1 MW di potenza.
La Consulta con la sentenza 4 giugno 2010, n. 194, ha ricordato che l'autorizzazione unica è provvedimento regionale (o della Provincia delegata) e non comunale, e che le soglie degli impianti a fonti rinnovabili per i quali è prevista la più semplice denuncia di inizio attività (Dia) in luogo della più complessa autorizzazione unica, sono fissate dal Dlgs 387/2003 e non sono derogabili dalle Regioni.
La legge molisana 22/2009, che sostituiva la già illegittima Lr 15/2008, subisce anch'essa la scure della Corte Costituzionale, avendo violato l'articolo 117, comma 3, Costituzione, che precisa chiaramente i confini della competenza concorrente tra Stato e Regioni in materia di energia.
Documenti di riferimento
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Attuazione della direttiva 2001/77/Ce sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili
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Energie rinnovabili, quando le Regioni sono fuori legge e (forse) lo sanno
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Sentenza Corte Costituzionale 4 giugno 2010, n. 194
Energia - Energie rinnovabili - Autorizzazioni - Lr Molise 7 giugno 2009, n. 22, articolo 3, comma 1 - Competenza del Comune per impianti di potenza fino a 1 MW - Illegittimità