Milano, 27 luglio 2010 - 00:00

Istat, Italia tra i paesi a maggiore vulnerabilità energetica dell'Ue

(Maria Letizia Signorini)

L’Italia, rientra nell’ambito dei Paesi Ue caratterizzati da una maggiore vulnerabilità per gli approvvigionamenti di energia,  lo dice il quadro Istat (Istituto nazionale di statistica) sul servizio energetico italiano presentato il 6 luglio 2010.

Secondo le analisi dell’Istat il settore energetico italiano nel decennio 2000-2009 è stato interessato da cambiamenti importanti sia in ambito istituzionale sia di mercato che hanno incentivato lo sviluppo delle fonti rinnovabili dell’efficienza energetica e del risparmio. Inoltre con la legge 23 luglio 2009, n. 99 e  il Dlgs 15 febbraio 2010, n. 31 si è dato l’avvio alla normativa di base per la produzione di energia da fonte nucleare.

Dal comunicato risulta che al 2009 l’utilizzo da combustibili fossili è ancora la principale fonte energetica (41%) ma rispetto al 2008 c’è un aumeto di 1,8 punti riguardo l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Se si prende in considerazione il periodo 2000-2009 risulta una diminuzione della quota di disponibilità di energia da petrolio (-8,5 punti) mentre è aumentata la quota di energia da fonti rinnovabili (3,8 punti) e quella di gas naturale( 4,1 punti).

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