Rendimento energetico edifici, l'Ue "avverte" l'Italia
Il 24 novembre 2010 la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione contro l'Italia per invitarla al pieno rispetto della direttiva 2002/91/Ce sul rendimento energetico degli edifici.
Secondo la Commissione europea, in particolare, la legislazione italiana di attuazione della direttiva non ha previsto alcuna misura relativa all'obbligo di ispezioni periodiche degli impianti di condizionamento dell'aria per valutarne il rendimento, contrariamente a quanto previsto dalle norme europee (articolo 9 della direttiva). Se entro due mesi l'Italia non adotterà misure per garantire l'adempimento, la Commissione potrebbe deferirla alla Corte di Giustizia Ce.
La direttiva 2002/91/Ce è stata recepita con Dlgs 192/2005, cui hanno fatto seguito i regolamenti attuativi (Dm 26 giugno 2009 e Dpr 59/2009). La Commissione europea aveva già aperto una procedura di infrazione contro l'Italia dopo la cancellazione delle sanzioni per chi non rilasciava l'attestato di certificazione energetica in caso di vendita dell'immobile, ad opera del dl 112/2008, convertito in legge 133/2008.
Documenti di riferimento
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2002/91/Ce
Direttiva Epbd - Rendimento energetico nell'edilizia
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Disposizioni in materia di prestazione energetica nell'edilizia
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Dm Sviluppo economico 26 giugno 2009
Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici
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Rendimento energetico in edilizia - Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del Dlgs 192/2005
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Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria - Energia - Istituzione "Ispra" - Norme "Taglia carta" - Stralcio