Cassazione, sì al referendum sul nucleare
La Corte di Cassazione ha comunicato il 1° giugno 2011 l'ammissibilità del referendum sul nucleare previsto per il 12 e 13 giugno, nonostante le recenti abrogazioni della legge 99/2009, oggetto del quesito referendario.
La legge 75/2011 di conversione del Dl "omnibus" 34/2011 aveva abrogato la disciplina del nucleare (legge 99/2009, Dlgs 31/2010) determinando la probabile "inutilità" del referendum. Non così secondo i Giudici: se è vero che le norme sul nucleare sono state abrogate, le modifiche hanno introdotto però due norme "programmatiche" in materia di strategia energetica (articolo 5, commi 1 e 8, legge 75/2011) sulle quali la Corte ha ritenuto che i cittadini debbano comunque esprimersi.
La Corte ha modificato il quesito referendario nel seguente: "Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell'articolo 5 del Dl 31 marzo 2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011 n. 75?". Gli altri referendum riguardano servizi pubblici locali di rilevanza economica, tariffa idrica e "legittimo impedimento" delle alte cariche dello Stato.
Documenti di riferimento
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Conversione in legge del Dl 31 marzo 2011, n. 34 recante abrogazione della disciplina nucleare e aumento delle accise sui carburanti
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Misure in materia di moratoria sugli impianti nucleari e aumento delle accise sulla benzina - Stralcio
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Realizzazione e localizzazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare
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Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - Stralcio