Corte Costituzionale, ammissibile il referendum sul nucleare
Il referendum abrogativo sul nucleare come riformulato dalla Cassazione dopo le abrogazioni della disciplina disposte dal Legislatore è ammissibile. Lo ha deciso la Corte Costituzionale con sentenza 7 giugno 2011, n. 174.
La Consulta era stata chiamata a giudicare il quesito referendario riformulato il 3 giugno 2011 dalla Corte di Cassazione dopo l’abrogazione della disciplina sul nucleare da parte della legge 75/2011. Secondo la Cassazione, la legge 75/2011, nonostante avesse abrogato la disciplina in materia nucleare (legge 99/2009 e Dlgs 31/2010), aveva introdotto due norme programmatiche in materia di energia (articolo 5, commi 1 e 8) sulle quali Giudici di legittimità avevano statuito che i cittadini avessero diritto di esprimersi.
Secondo i Giudici costituzionali, posto che spetta alla Cassazione decidere se ammettere ugualmente un referendum abrogativo dopo un intervento legislativo sulle norme oggetto del quesito, alla Corte Costituzionale spetta verificare solo che anche il nuovo quesito non violi l’articolo 75 della Costituzione, circostanza non verificatasi nel caso di specie.
Documenti di riferimento
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Sentenza Corte Costituzionale 7 giugno 2011, n. 174
Referendum abrogativo sul nucleare - Riformulazione del testo in seguito a modifiche legislative successive - Ammissibilità del quesito - Sussiste
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Realizzazione e localizzazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare
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Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - Stralcio