Piano efficienza energetica, ok da Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2011 ha dato l'intesa sul "Secondo piano di azione nazionale per l'efficienza energetica", che ora potrà essere varato dal Ministero dello sviluppo e inviato alla Commissione europea.
Il primo Piano nazionale sull'efficienza risale al luglio 2007. Il Piano nazionale 2011 dà seguito in modo coerente e continuativo ad azioni e iniziative già previste nel precedente ma segna delle novità quali la considerazione di settori come la generazione e trasmissione di energia e le misure di efficienza di Regioni e Comuni. L'obiettivo di risparmio al 2016 rimane quello del 9%. L'obiettivo al 2020 è il 20% come previsto dal "pacchetto 20-20-20".
Il Piano nazionale, previsto dalla direttiva 2006/32/Ce, ora che è stata acquisita l'intesa della Stato-Regioni, sarà approvato dal Ministro dello sviluppo, di concerto con quello dell'ambiente e trasmesso alla Commissione europea. Il termine per l'invio alla Commissione era scaduto il 30 giugno 2011 (ex Dlgs 115/2008, articolo 5, comma 2).
Documenti di riferimento
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Il piano d'azione italiano per l'efficienza energetica
Bozza giugno 2011
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2006/32/Ce
Efficienza degli usi finali dell'energia e servizi energetici - Abrogazione della direttiva 93/76/Cee
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Efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici - Attuazione della direttiva 2006/32/Ce