Protezione ambiente naturale, Corte Ue richiama l'Italia
Il 24 novembre 2011 la Commissione Ue ha ammonito l'Italia circa la necessità di conformarsi alle sentenze in materia di protezione degli uccelli selvatici che hanno condannato il nostro Paese per inadeguata protezione degli stessi.
In due delle tre sentenze di cui trattasi (15 maggio 2008 causa C 503/06, 11 novembre 2010 C 164/09) la Corte ha sanzionato la Regione Liguria per aver autorizzato la caccia a storni e fringuelli, la Regione Veneto per aver autorizzato la caccia a fringuello, peppola, storno, passero, tortora dal collare orientale, in contrasto a quanto previsto dalla cd. direttiva uccelli (2009/147/Ce).
Nel terzo caso, la Corte ha rilevato che l'Italia non ha ancora adottato la norma che attribuisce al Governo il potere di impedire il rilascio di deroghe da parte delle Regioni, deroghe che infatti sono state rilasciate in Lombardia e Puglia.
Le lettere di costituzione in mora stabiliscono, rispettivamente, un mese e due mesi di tempo per la risposta delle autorità italiane.
Documenti di riferimento
-
Sentenza Corte di Giustizia Ue 21 luglio 2011, causa C-2/10
Energia - Impianti eolici - Autorizzazioni - Norme regionali - Divieto assoluto di realizzazione in aree Natura 2000 - Contrasto con le direttive "Habitat" e "Uccelli" - Non sussiste
-
Conclusioni Avvocato generale Ue 14 aprile 2011, causa C-2/10
Impianti eolici in aree Natura 2000 - Limiti legislazioni Stati membri Ue più rigorosi delle direttive europee "Habitat" e "Uccelli" - Legittimità
-
Sentenza Corte di Giustizia Ue 20 marzo 2003, causa C-378/01
Inadempimento di uno Stato - Direttiva 79/409/Cee - Zone di protezione speciale - Conservazione degli uccelli selvatici
-
Sentenza Corte di Giustizia Ue 8 giugno 2006, causa C-60/05
Conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva 79/409/Cee - Deroghe al regime di protezione