Enti pubblici, energia in rete da più impianti fotovoltaici senza Iva
L'immissione in rete di energia da più impianti fotovoltaici di un unico Ente pubblico collocati in sedi diverse non è operazione commerciale e non vuole l'Iva. Lo ha precisato l'Agenzia delle entrate con risoluzione 4 aprile 2012, n. 32/E.
L'Agenzia ha risposto al quesito di un Comune soggetto responsabile di più impianti fotovoltaici sotto i 20 kW di potenza in regime di "scambio sul posto" (articolo 6, Dlgs 387/2003) e collocati in sedi diverse. Per il Fisco non ci troviamo di fronte ad attività commerciale anche se gli impianti, situati in diversi edifici — ognuno al servizio di una sede — complessivamente superano il limite dei 20 kW.
In questi casi quindi anche se gli impianti complessivamente superano la soglia dei 20 kW, se singolarmente rimangono sotto tale soglia per loro si applicano le agevolazioni previste per gli impianti fino a 20 kW (considerati non "industriali"). Pertanto non devono emettere fattura al Gestore dei servizi energetici (Gse) e al contributo in conto scambio non si applica l'Iva.
Documenti di riferimento
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Risoluzione Agenzia delle entrate 4 aprile 2012, n. 32
Impianti fotovoltaici di enti pubblici - Fiscalità dello scambio sul posto
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Attuazione della direttiva 2001/77/Ce sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili
Riferimenti
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Il regime fiscale del fotovoltaico
L'approfondimento di Nextville.it