Efficienza in edilizia, Italia deferita alla Corte Ue
Dopo due "avvisi" (nel 2010 e nel 2011) arriva il deferimento. La Commissione ha deciso il 26 aprile 2012 di portare l'Italia davanti alla Corte Ue per non avere compiutamente recepito la direttiva 2002 sull'efficienza energetica in edilizia (2002/91/Ce).
Per la Commissione, il recepimento italiano della direttiva del 2002, avvenuto con il Dlgs 192/2005 e successive modifiche (l'ultima con il Dlgs 28/2011) presenta ancora lacune, in modo particolare per quanto riguarda gli obblighi della presenza degli attestati di certificazione energetica per tutti gli edifici e la redazione dell'attestato da parte di esperti qualificati. Infine è rimasto disatteso l'obbligo di garantire controlli regolari degli impianti di condizionamento.
La direttiva 2002/91/Ce è oramai superata (abrogata dal 1° febbraio 2012), essendo arrivata la sua rifusione con direttiva 2010/31/Ue. Quest'ultima va recepita entro il 9 luglio 2012 e la delega al Governo è contenuta nel disegno di legge comunitaria 2011, ancora in discussione in Parlamento. Sarebbe l'occasione per “mettersi in pari” e salvarsi dalla condanna europea.
Documenti di riferimento
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Attuazione della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili
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Disposizioni in materia di prestazione energetica nell'edilizia
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2010/31/Ue
Direttiva Epbd - Prestazione energetica nell'edilizia
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2002/91/Ce
Direttiva Epbd - Rendimento energetico nell'edilizia