Milano, 12 luglio 2012 - 00:00

Rinnovabili, definiti incentivi dal 2013 anche per impianti alimentati da rifiuti

(Francesco Petrucci)

Dopo lunga attesa sono arrivati gli incentivi dal 2013 per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, in cui trovano spazio anche gli impianti ibridi, tra i quali spiccano quelli alimentati da rifiuti parzialmente biodegradabili e da quelli provenienti a valle della raccolta differenziata.

Ai sensi del Dlgs 28/2011, il Ministero dello sviluppo economico con Dm 6 luglio 2012 ha definito le tariffe e le modalità di accesso agli incentivi per le fonti rinnovabili di energia diverse dal fotovoltaico (per questa fonte gli incentivi sono stati definiti con Dm 5 luglio 2012).

Grande spazio viene dato alla disciplina degli impianti ibridi, tra cui quelli che utilizzano rifiuti parzialmente biodegradabili nonché quelli alimentati da rifiuti urbani a valle della raccolta differenziata. Il decreto stabilisce puntualmente le tipologie di rifiuti a valle della raccolta differenziata per i quali è ammesso il calcolo forfettario dell’energia imputabile alla biomassa (51%). Cioè viene incentivato a titolo forfettario come "rinnovabile" il 51% della produzione netta immessa in rete, salva la possibilità in alternativa di ricorrere a procedure di computo analitiche.

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