Rinnovabili, definiti incentivi dal 2013 anche per impianti alimentati da rifiuti
Dopo lunga attesa sono arrivati gli incentivi dal 2013 per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, in cui trovano spazio anche gli impianti ibridi, tra i quali spiccano quelli alimentati da rifiuti parzialmente biodegradabili e da quelli provenienti a valle della raccolta differenziata.
Ai sensi del Dlgs 28/2011, il Ministero dello sviluppo economico con Dm 6 luglio 2012 ha definito le tariffe e le modalità di accesso agli incentivi per le fonti rinnovabili di energia diverse dal fotovoltaico (per questa fonte gli incentivi sono stati definiti con Dm 5 luglio 2012).
Grande spazio viene dato alla disciplina degli impianti ibridi, tra cui quelli che utilizzano rifiuti parzialmente biodegradabili nonché quelli alimentati da rifiuti urbani a valle della raccolta differenziata. Il decreto stabilisce puntualmente le tipologie di rifiuti a valle della raccolta differenziata per i quali è ammesso il calcolo forfettario dell’energia imputabile alla biomassa (51%). Cioè viene incentivato a titolo forfettario come "rinnovabile" il 51% della produzione netta immessa in rete, salva la possibilità in alternativa di ricorrere a procedure di computo analitiche.
Documenti di riferimento
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Attuazione della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili
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Dm Sviluppo economico 5 luglio 2012
Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici - cd. "Quinto Conto Energia" - Attuazione articolo 25 del Dlgs 28/2011
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Dm Sviluppo economico 6 luglio 2012
Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici - Attuazione articolo 24 del Dlgs 28/2011