Milano, 12 settembre 2012 - 00:00

Direttiva efficienza energetica, via libera da Parlamento Ue

(Francesco Petrucci)

Fissazione di obiettivi indicativi di efficienza energetica in capo agli Stati membri, priorità alle ristrutturazioni degli edifici pubblici che assumono un ruolo "esemplare" nel risparmio energetico. Via libera dal Parlamento Ue l'11 settembre 2012 alla direttiva sull'efficienza energetica.

Il Parlamento ha approvato, con modifiche, la proposta presentata dalla Commissione il 21 giugno 2011 che abroga le direttive 2004/8/Ce e 2006/32/Ce. Tra le norme approvate, quella che stabilisce che ogni Stato membro fissa un obiettivo nazionale indicativo di efficienza energetica, basato sul consumo di energia primaria o finale, sul risparmio di energia primaria o finale o sull'intensità energetica. Nel farlo deve tenere conto che al 2020 il consumo energetico dell'Unione non dev'essere superiore a 1474 Mtoe (milioni di tonnellate di petrolio equivalente) di energia primaria o non superiore a 1078 Mtoe di energia finale.

Spazio a strategie nazionali volte alla ristrutturazione del parco immobili, con gli edifici pubblici a dare l'esempio. Dal 1° gennaio 2014 il 3% della superficie totale degli immobili riscaldati e/o raffreddati di proprietà delle Amministrazioni centrali degli Stati membri è ristrutturata ogni anno per rispettare almeno i requisiti minimi di prestazione energetica fissati dalla direttiva 2010/31/Ue (in corso di recepimento in Italia).

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