Comitato economico e sociale Ue: cambiare tassazione dell'energia
Per lottare contro i cambiamenti climatici realizzando gli obiettivi di politica ambientale energetica l'Unione europea dovrà adottare un comune sistema di tassazione dell'energia. Lo ha affermato il Comitato economico e sociale europeo (Cese) in un parere sul mercato interno dell'energia adottato il 13 febbraio 2013.
Secondo il Comitato va ripensata la tassazione dell'energia in Europa rendendola più omogenea e intelligente. È necessario un quadro fiscale comune che colleghi l'aliquota di imposta alla fonte di energia e tenga conto delle emissioni di CO2. Le tasse nazionali e locali sull'elettricità danno luogo a distorsioni di prezzo che penalizzano i consumatori e le industrie energivore. La percentuale degli oneri e dell'Iva sull'elettricità va dal 4,7% del Regno Unito al 54,6% della Danimarca, a prescindere dal contenuto energetico dell'elettricità prodotta.
Inoltre, nonostante le "liberalizzazioni" dei mercati elettrici e del gas (direttive 2009/72/Ce e 2009/73/Ce, in Italia recepite col Dlgs 93/2011), secondo il Comitato si è passati in realtà dai monopoli a degli oligopoli, con poca concorrenza tra i diversi attori del mercato. In un terzo dei Paesi dell'Ue l'80% dell'elettricità è prodotto dai fornitori storici. Nel mercato del gas, vista la posizione dominante dei fornitori nazionali, la liberalizzazione esiste più che altro sul piano teorico. Il Comitato chiede alla Commissione di avviare una campagna informativa per i consumatori per orientarli consapevolmente sulla scelta dell'operatore energetico.
Documenti di riferimento
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2009/73/Ce
Mercato interno del gas naturale - Stralcio
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2009/72/Ce
Norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica - Abrogazione della direttiva 2003/54/Ce
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Modifiche alla disciplina dei mercati elettrico e del gas naturale in attuazione delle direttive direttive 2009/72/Ce, 2009/73/Ce e 2008/92/Ce