Riforma Costituzione, per i "Saggi" energia deve tornare allo Stato
Sarebbe opportuno che la materia "produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia" torni ad essere di esclusiva competenza statale. Questa una delle indicazioni della relazione della Commissione per le riforme costituzionali presentata il 17 settembre 2013.
La Commissione, istituita con Dpcm 11 giugno 2013 aveva il compito di formulare proposte di revisione della Parte Seconda della Costituzione, Titoli I, II, III e V, da presentare al Presidente del Consiglio dei Ministri. Per quanto riguarda il Titolo V (materie di competenza, esclusiva o concorrente, dello Stato e delle Regioni), la Commissione ha sottolineato come la riforma del 2001 (legge costituzionale 3/2001) abbia creato conflittualità tra Stato e Regioni, specie nel caso dell'energia. Sarebbe utile pertanto che tale materia tornasse di competenza esclusiva statale per consentire una "strategia nazionale" in un ambito così delicato e importante e ridurre i conflitti.
I "Saggi" hanno inoltre dibattuto sul possibile spostamento della materia "ambiente" dalla competenza esclusiva statale a quella concorrente Stato-Regioni, non essendo possibile prescindere da un intreccio di esigenze di regolazione sia statali, per i principi fondamentali, che regionali. Sul punto le posizioni non sono state unanimi.
Documenti di riferimento
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Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3
Modifiche al Titolo V della Costituzione - Stralcio