Milano, 11 ottobre 2013 - 00:00

Energia, legittimo per lo Stato superare inerzia della Regione

(Francesco Petrucci)

In caso di atti dello Stato in materia di energia per i quali ci vuole l'intesa o l'assenso della Regione interessata, è legittimo per l'Amministrazione statale superare l'inerzia dell'Ente territoriale adottando il provvedimento.

La Corte Costituzionale (sentenza 11 ottobre 2013, n. 239) ha dato torto alla Basilicata che aveva impugnato l'articolo 38, comma 1, Dl n. 83/2012 dalla legge n. 134/2012 il quale, modificando l'articolo 1, legge 239/2004 definisce il procedimento per superare l'inerzia della Regione interessata in caso di emanazione di atti statali in materia di energia che necessitino dell'intesa o assenso della Regione.

Per la Corte, se è vero che in caso di "intesa forte" tra Stato e Regione per l'adozione di determinati provvedimenti, il mancato raggiungimento dell'accordo non legittima, di per sé, l'assunzione unilaterale del  provvedimento da parte dello Stato, è anche vero che la Regione non può essere inerte adottando una condotta meramente passiva che si traduca nell'assenza di ogni forma di collaborazione, con conseguente blocco procedimentale e pregiudizio per il principio di leale collaborazione e il buon andamento dell'azione amministrativa. Piena legittimità dunque della norma che mira a superare questo tipo di inerzia regionale.

Documenti di riferimento