Idroelettrico, Regione può dettare procedure semplificate
La Regione può prevedere la procedura abilitativa semplificata (Pas) anziché l'autorizzazione unica (Dlgs 387/2003) per impianti idroelettrici fino a 1 MW, anche se gli stessi impianti sono assoggettabili a valutazione di impatto ambientale sopra la soglia dei 100 kW.
Lo ha ricordato la Corte Costituzionale nella sentenza 17 dicembre 2013, n. 307 riconoscendo la legittimità della norma pugliese che ha esteso la procedura abilitativa semplificata (Pas) ex Dlgs 28/2011 agli impianti idroelettrici fino a 1 MW. Al Governo che lamentava la violazione del Dlgs 152/2006 che prevede la sottoposizione a verifica di assoggettabilità a Via per l'idroelettrico che supera 100 kW (quindi ben sotto 1 MW di potenza) i Giudici hanno sottolineato che non vi è alcuna violazione dei principi statali fondamentali in materia di energia.
Il fatto che un impianto fino a 1 MW sia autorizzabile con procedura più semplice, non esclude l'applicabilità dello screening ambientale come prevede il Dlgs 152/2006. Il Dlgs 28/2011 dà alle Regioni la possibilità di semplificare le procedure autorizzative per gli impianti a fonti rinnovabili, lasciandole libere di decidere i casi in cui essendo previste autorizzazioni ambientali o paesaggistiche di Amministrazioni diverse dai Comuni (competenti per la Pas), la realizzazione di un impianto debba essere fatta con autorizzazione unica (Dlgs 387/2003) regionale o provinciale anziché con la più "semplice" Pas.
Documenti di riferimento
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Sentenza Corte Costituzionale 17 dicembre 2013, n. 307
Energia - Regione Puglia - Impianti idroelettrici - Impianti di potenza fino a 1 MW - Autorizzazione - Sottoposizione a procedura abilitativa semplificata (Pas) - Contrasto con il Dlgs 152/2006 che prevede la Via per impianti sopra 100 kW - Illegittimità costituzionale - Non sussiste
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Codice ambientale (Dlgs 152/2006 e provvedimenti satellite)
Lo spazio dedicato al decreto nazionale di riferimento, e provvedimenti attuativi, in materia di: valutazione di impatto ambientale, autorizzazione integrata ambientale, difesa del suolo, tutela delle acque, gestione dei rifiuti, imballaggi, bonifica dei siti contaminati, riduzione dell'inquinamento atmosferico, risarcimento dei danni ambientali. Con percorsi ragionati su provvedimenti attuativi ed altra documentazione di immediato interesse
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Attuazione della direttiva 2001/77/Ce sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili