Dlgs su gestione rifiuti radioattivi, iter più complesso
Nella predisposizione del "Programma nazionale di gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi" va coinvolta la Conferenza unificata. Lo chiede la Conferenza delle Regioni nel dare il via libera il 16 gennaio 2014 allo schema di Dlgs di attuazione della direttiva 2011/70/Euratom.
Si tratta dell'unica modifica sostanziale chiesta dalle Regioni (gli altri sono meramente tecnico-formali) al provvedimento che recepisce la direttiva 2011/70/Euratom di istituzione di un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi.
Il provvedimento in parola, che è al vaglio del Parlamento per il prescritto parere, istituisce l'Autorità di regolamentazione competente (Isin) e modifica diverse norme in materia di gestione dei rifiuti radioattivi: essenzialmente, la legge 1860/1962 sull'impiego pacifico dell'energia nucleare; il Dlgs 230/1995 che attua le direttive europee in materia di radiazioni ionizzanti e sicurezza degli impianti nucleari; il Dlgs 31/2010 che disciplina i sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi, e il Dl 314/2003 recante disposizioni urgenti per la raccolta, lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi.
Documenti di riferimento
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Direttiva Consiglio Ue 2011/70/Euratom
Gestione combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi
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Realizzazione e localizzazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare
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Protezione dalle radiazioni ionizzanti
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Raccolta, smaltimento e stoccaggio di rifiuti radioattivi - Deposito nazionale - Comune di Scanzano Jonico
Riferimenti
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di Gianni Francesco Mattioli e Massimo Scalia - Un libro di Edizioni Ambiente