Milano, 5 febbraio 2014 - 00:00

Obiettivi energia e clima al 2030, Parlamento Ue "sconfessa" Commissione

(Francesco Petrucci)

Troppo timidi gli obiettivi 2030 proposti dalla Commissione Ue per riduzione emissioni CO2, rinnovabili ed efficienza, occorrono target più alti e vincolanti nei singoli Stati. Lo ha deciso il Parlamento europeo nella risoluzione approvata il 5 febbraio 2014.

Il Parlamento Ue ha "sconfessato" le proposte della Commissione presentate il 22 gennaio 2014. Nella risoluzione "su un quadro per le politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 2030" l'assemblea Ue insiste su tre fronti: obiettivo vincolante Ue per il 2030 di riduzione del 40% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990 (target già previsto dalla Commissione) che sia però effettivo e non fittizio; un obiettivo vincolante Ue che preveda la produzione di almeno il 30% del consumo finale complessivo di energia da fonti rinnovabili.

Infine, ed è qui la più marcata differenza con le proposte della Commissione, un obiettivo vincolante dell'Unione per il 2030 che preveda un'efficienza energetica del 40%, in linea con le ricerche sul potenziale di risparmio energetico efficace in termini di costi. Tutti e tre gli obiettivi dovrebbero essere attuati fissando obiettivi nazionali individuali che tengano conto della situazione e delle potenzialità di ciascuno Stato membro. La parola ora passa al Consiglio Ue.

Riferimenti