Milano, 12 maggio 2014 - 00:00

Scia, le norme nazionali si applicano anche a Bolzano

(Francesco Petrucci)

La disciplina nazionale della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) si applica anche alle Province autonome in quanto attiene ad assicurare livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti civili e sociali.

Lo ha ricordato la Corte Costituzionale nella sentenza 9 maggio 2014, n. 121 bocciando la richiesta della Provincia di Bolzano di dichiarare illegittimo l'articolo 49, comma 4-ter, Dl 78/2010, convertito in legge 122/2010 che prevede l'applicazione automatica anche alla Provincia autonoma della disciplina della Scia in sostituzione della Dia (denuncia di inizio attività) come normata dall'articolo 19, legge 241/1990.

Con la Scia in luogo della Dia si sono accelerate e semplificate le pratiche di rilascio dei titoli edilizi, e la Provincia lamenta la lesione della propria competenza esclusiva in materia urbanistica. La Corte Costituzionale, come già fece rigettando le doglianze di alcune Regioni (sentenza 164/2012), ribadisce che la materia, semplificando la vita "burocratica" dei cittadini e garantendo un trattamento uniforme su tutto il territorio nazionale, attiene alla assicurazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti civili e sociali di competenza statale.

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