Idroelettrico, proroghe concessioni solo per preparare le gare
La proroga delle concessioni idroelettriche è possibile solo per preparare le gare e il "mini idro" va aperto anche ai privati. Lo ribadisce l'Antitrust in due segnalazioni 8 ottobre 2014 sulla legislazione in materia della Provincia di Trento.
Sotto osservazione la legge provinciale del 21 dicembre 2007, n. 23 che prevede una proroga delle concessioni del "grande idroelettrico" a semplice richiesta. La norma non appare funzionale al rapido espletamento delle gare, anzi le ritarda, favorisce il concessionario uscente e non tutela la concorrenza. L'Autorità invita la Provincia a modificare le norme per consentire di effettuare le gare per le concessioni scadute.
L'Authority poi punta il dito sulle concessioni del "mini idroelettrico" (delibere Giunta provinciale 783/2006 e 1847/2007) che consentirebbero alla Giunta di negare la concessione per un "prevalente interesse ambientale incompatibile con la derivazione proposta". La norma così come scritta consentirebbe alla Provincia di favorire i Comuni, sbarrando la strada ai privati divenendo un ostacolo all'accesso al mercato liberalizzato della produzione di energia elettrica da fonte idrica.
Documenti di riferimento
-
Segnalazione Autorità garante della concorrenza e del mercato 8 ottobre 2014
Provincia autonoma di Trento - Affidamento di concessioni per grandi derivazioni di acqua pubblica ad uso idroelettrico
-
Segnalazione Autorità garante della concorrenza e del mercato 8 ottobre 2014
Provincia autonoma di Trento - Rilascio di concessioni per piccole derivazioni di acqua ad uso idroelettrico
-
Attuazione della direttiva 2001/77/Ce sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili
-
Regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775
Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici