Edifici, lo schema di Dm su requisiti minimi prestazione energetica
Dopo il varo a dicembre 2014 da parte dei Ministri competenti è in attesa in questi giorni dell'intesa della Conferenza unificata lo schema di Dm che aggiorna i requisiti minimi della prestazione energetica degli edifici.
Il decreto interministeriale è emanato ai sensi del Dl 63/2013, convertito in legge 90/2013 che ha attuato la direttiva 2010/31/Ue, e manda in pensione i relativi allegati tecnici del Dlgs 192/2005, aggiornandoli alle novità della "direttiva edifici" che prevede che i requisiti minimi di prestazione energetica siano definiti in modo da conseguire livelli ottimali in funzione dei costi e che ha tra i suoi obiettivi quello di avere edifici a "energia quasi a zero" al 2020. I requisiti minimi si applicano a edifici nuovi, demoliti e ricostruiti o a quelli soggetti a ristrutturazione rilevante.
Per evitare la frammentazione legislativa regionale derivata dal recepimento della precedente direttiva edifici (2002/91/Ce), il Dm stabilisce la diretta applicazione delle nuove regole alle Regioni che non abbiano ancora dettato norme di recepimento della direttiva 2010/31/Ue. Il Dm prevede la sua entrata in vigore il 1° luglio 2015.
Documenti di riferimento
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Recepimento direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica in edilizia e proroga detrazioni fiscali del 55% e 50% per efficientamento energetico e ristrutturazioni degli edifici
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Disposizioni in materia di prestazione energetica nell'edilizia
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2010/31/Ue
Direttiva Epbd - Prestazione energetica nell'edilizia