Piani di gestione rifiuti, warning Ue all'Italia
La Commissione europea il 22 ottobre 2015 ha messo in mora l'Italia per l'incompleto recepimento della direttiva 2008/98/Ce relativamente ai piani di gestione rifiuti, in Italia di competenza regionale.
Con l'atto formale di contestazione della violazione la Commissione dà tempo due mesi all'Italia per rispondere, dopodiché potrebbe scattare il parere motivato con cui si diffida lo Stato ad adempiere pena il deferimento alla Corte Ue. La messa in mora riguarda in particolare gli articoli 28 e 30 della direttiva 2008/98/Ce sulla predisposizione dei piani di gestione rifiuti, non tutti in regola a livello regionale.
Per una procedura che si apre, altre si chiudono come quella sul mancato recepimento della direttiva 2010/31/Ue sull'efficienza energetica in edilizia (recepita con Dl 63/2013, convertito in legge 90/2013) archiviata il 24 settembre 2015. Attualmente sono 97 le procedure di infrazione aperte contro l'Italia per mancato o incompleto recepimento delle direttive Ue di cui 21 in materia ambientale.
Documenti di riferimento
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2008/98/Ce
Direttiva relativa ai rifiuti - Abrogazione direttive 75/439/Cee, 91/689/Cee e 2006/12/Ce
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2010/31/Ue
Direttiva Epbd - Prestazione energetica nell'edilizia
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Recepimento direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica in edilizia e proroga detrazioni fiscali del 55% e 50% per efficientamento energetico e ristrutturazioni degli edifici