Bozza Dm rinnovabili, spuntano incentivi per inceneritori
Nello schema di Dm sugli incentivi 2016 per le rinnovabili predisposto dopo il parere della Conferenza unificata del 5 novembre 2015 compaiono tra i beneficiari anche i grandi impianti a biomassa alimentati da rifiuti tra cui ci sono i termovalorizzatori.
Nello schema di decreto come risultante dopo il vaglio della Conferenza unificata spunta, tra gli altri interventi, l'ingresso tra gli impianti incentivati col sistema delle aste competitive al ribasso di quelli a biomassa sopra i 5 MW di potenza alimentati da rifiuti per i quali la frazione biodegradabile è determinata forfetariamente ex allegato 2, Dm 6 luglio 2012 (si prevede un contingente di 50 MW messo ad asta in una volta sola). Tra tali impianti sono compresi i termovalorizzatori.
Altra novità riguarda gli impianti a biomassa entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012. A questi impianti dal 1° gennaio 2016 è concessa una tariffa "feed in premium" legata in parte ai prezzi dell'energia del 2012 (anno del Dm 6 luglio 2012), una misura oggi potenzialmente penalizzante specie per chi non ha un forte autoconsumo. Lo schema di Dm permette ai titolari degli impianti di optare da gennaio 2016 per l'applicazione della tariffa generale (articolo 30, comma 1, Dm 6 luglio 2012) in luogo dell'altra citata.
Documenti di riferimento
-
Dm Sviluppo economico 6 luglio 2012
Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici - Attuazione articolo 24 del Dlgs 28/2011