Milano, 9 dicembre 2015 - 00:00

Ddl "europeo" 2015, più controlli su stoccaggio CO2

(Francesco Petrucci)

L'autorizzazione allo stoccaggio della CO2 va aggiornata periodicamente al progresso tecnologico e revisionata ogni 10 anni secondo quanto prevede disegno di legge europea 2015 licenziato dal Governo il 4 dicembre 2015.

Il Ddl in parola che "corregge" l'ordinamento interno allineandolo al diritto Ue, modifica il Dlgs 162/2011 (che recepisce la direttiva 2009/31/Ce) sull'autorizzazione allo stoccaggio geologico della CO2: la novità consiste nell'obbligo di revisione e aggiornamento periodico dell'autorizzazione in linea col progresso tecnico, in ogni caso 5 anni dopo il primo rilascio e poi in seguito ogni 10 anni. Novità anche per le infrastrutture energetiche transfrontaliere con la modifica del Dlgs 93/2011 per il corretto recepimento del "terzo pacchetto energia" Ue (direttive 2009/72/Ce 2009/73/Ce).

Infine, per chiudere la procedura di infrazione EU pilot 6955/14/Envi il disegno di legge in parola apporta modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157 sulla protezione della fauna omeoterma e il prelievo venatorio, in particolare abrogando quelle norme che consentono di cacciare alcune specie di uccelli (cesena, tordo bottaccio e beccaccia) durante il periodo di nidificazione e introducendo l'obbligo per ogni cacciatore di annotare nel tesserino venatorio la fauna abbattuta.

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