Incentivi alle rinnovabili, Mise firma decreto
Opportunità anche per impianti che usano rifiuti nel decreto ministeriale che incentiva le energie rinnovabili non fotovoltaiche firmato il 23 giugno 2016 dal Ministro dello sviluppo economico.
Il decreto assegna circa la metà delle risorse disponibili all'eolico ma 10 milioni di euro (per 50 MW complessivi) andranno a finanziare impianti a fonti rinnovabili che utilizzano rifiuti, offrendo uno strumento per la chiusura del ciclo rifiuti, nel rispetto della gerarchia europea di priorità di trattamento. Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (sopra i 5 MW), gli impianti sotto tale soglia dovranno chiedere l'iscrizione ad appositi registri. Resta fermo che raggiunto il totale cumulato annuo di 5,8 miliardi di euro scatterà comunque lo stop agli incentivi (per il Gse ad aprile 2016 siamo a 5,604 miliardi).
Il decreto interministeriale, che ha avuto il via libera dalla Commissione Ue (non è in contrasto con la disciplina europea sugli aiuti di Stato) è stato già firmato dal Ministro dell'ambiente attende solo la firma del Ministro delle politiche agricole per poi essere pubblicato in Gu ed entrare in vigore. La disciplina "copre" solo il 2016, dal 1° gennaio 2017 le rinnovabili saranno finanziate secondo altri criteri compatibili con le indicazioni Ue sui finanziamenti ad ambiente ed energia (comunicazione Commissione Ue 9 aprile 2014).
Documenti di riferimento
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Comunicazione Commissione Ue 9 aprile 2014
Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020