Rinnovabili, in vigore dal 30 giugno gli incentivi 2016
Anche gli impianti a fonti rinnovabili che usano rifiuti potranno godere dei nuovi incentivi 2016 per il settore disciplinati dal decreto del MinSviluppo economico in vigore dal 30 giugno 2016.
Il Dm Sviluppo economico 23 giugno 2016 assegna 10 milioni di euro (per 50 MW complessivi) per finanziare impianti a fonti rinnovabili che utilizzano rifiuti, offrendo uno strumento per la chiusura del ciclo rifiuti, nel rispetto della gerarchia europea di priorità di trattamento. Tre le modalità per accedere agli incentivi per gli impianti a fonti rinnovabili: accesso diretto per i più piccoli, iscrizione in appositi registri per gli impianti medi, partecipazione ad aste al ribasso per gli impianti di grandi dimensioni (sopra i 5 MW). Stop agli incentivi a fine 2016 (o a fine 2017 per gli impianti ad accesso diretto) ma in ogni caso fine delle agevolazioni 2016 una volta raggiunto il totale cumulato annuo di 5,8 miliardi di euro (totale risorse impegnate: al 31 maggio 2016 siamo a 5,55).
Gli ex zuccherifici riconvertiti continuano a beneficiare degli incentivi del Dm 18 dicembre 2008, incentivati nel contingente totale massimo di 83 MW. Il solare termodinamico beneficia dei nuovi incentivi mandando in soffitta il Dm 11 aprile 2008 che regolava il precedente regime incentivante. Infine sono "ripescati" gli impianti iscritti in graduatoria ai sensi della precedente disciplina (Dm 6 luglio 2012) che non erano entrati in esercizio in tempo utile: potranno godere dell'incentivo del nuovo decreto decurtato del 6%.
Documenti di riferimento
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Dm Sviluppo economico 6 luglio 2012
Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici - Attuazione articolo 24 del Dlgs 28/2011
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Attuazione della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili
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Dm Sviluppo economico 23 giugno 2016
Disciplina degli incentivi all'energia prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico