Parlamento Ue: dare slancio all'energia pulita
Una energia più pulita per abbattere la CO2 in un quadro Ue normativo e finanziario stabile che spinga ricerca e sviluppo innovativi, è quanto chiede il Parlamento Ue in una risoluzione approvata il 6/2/2018.
Nel rivolgersi alla Commissione europea e agli Stati membri i parlamentari Ue hanno sottolineato l'importanza di un quadro normativo coerente e di un sistema del credito che premi azioni innovative e a lungo termine. Occorrono politiche e incentivi che premino soluzioni a basse emissioni, è indispensabile rafforzare il mercato Ue del fotovoltaico e ridurre la dipendenza da Paesi extra Ue, in primis dalla Cina. Fondamentale è usare anche la leva degli appalti pubblici (modificando il quadro normativo esistente) per spingere acquisti sostenibili da parte della P.A. Occorre inoltre ricordare che l'innovazione energetica va insieme alla conservazione della biodiversità, in particolare nelle foreste, sulla terraferma e nei mari.
Quanto ai finanziamenti per ricerca e innovazione occorre che la Commissione rediga una raccolta delle migliori pratiche, degli strumenti strategici e di finanziamento nel settore dell'energia, compresi i partenariati pubblico-privato, gli appalti pubblici e gli incentivi fiscali. Infine, il Parlamento ha ribadito la richiesta di aumentare il bilancio complessivo del 9° Programma Quadro di ricerca e sviluppo (2021-2027) fino ad almeno 120 miliardi di euro e ha esortato la Commissione ad aumentare di almeno il 50% la quota dei relativi finanziamenti destinati ai progetti energetici sostenibili nell'ambito Programma.
Documenti di riferimento
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Risoluzione Parlamento Ue 6 febbraio 2018
Nuovo slancio all'innovazione nel settore dell'energia pulita - Approvata dal Parlamento Ue il 6 febbraio 2018