Milano, 7 febbraio 2019 - 14:36

Idroelettrico, ok definitivo a trasferimento impianti alle Regioni

(Francesco Petrucci)

Andranno alle Regioni gli impianti delle grandi concessioni idroelettriche alla scadenza o in caso di decadenza/rinuncia, ai sensi del Ddl di conversione del Dl "Semplificazioni" approvato definitivamente il 7/2/2019.

Il provvedimento di conversione del Dl 135/2018 ha inserito un nuovo articolo 11-quater che modifica l'articolo 12 del Dlgs 79/1999 sulle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e prevede che, alla scadenza della concessione o in caso di decadenza o rinuncia passino alle Regioni le cd. "opere bagnate" (come dighe e condotte) a titolo gratuito, nonché le cd. "opere asciutte" (beni materiali), in questo caso con corresponsione di un prezzo da quantificare al netto dei beni ammortizzati dal concessionario. Prolungati a 40 anni i termini di durata delle nuove concessioni.

In caso decidano di mantenere la destinazione idroelettrica dell'uso delle acque, le Regioni potranno assegnare le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche a operatori individuati con gara pubblica, a società a capitale misto pubblico/privato, o a forme di partenariato pubblico/privato. Le Regioni entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge di conversione (e comunque entro il 31/3/2020) disciplinano modalità e procedure di assegnazione delle concessioni. Anche il canone di concessione è determinato dalle Regioni sentita l'Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente).

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