Efficienza energetica, in pista revisione obiettivi per Brexit
Effetto Brexit sull'efficienza energetica, trovato l'accordo il 20/2/2019 sulla proposta di decisione per "aggiustare" gli obiettivi della direttiva 2012/27/Ue in vista dell'uscita del Regno Unito dall'Unione.
La proposta di decisione – su cui c'è l'accordo tra Parlamento e Consiglio Ue — nasce dalla necessità di riallineare a una Europa a 27 Stati il raggiungimento dell'obiettivo del 32,5% di efficienza energetica previsto dalla direttiva 2012/27/Ue come introdotto dalla direttiva 2018/2002/Ue. Pertanto in seguito al recesso del Regno Unito dall'Unione, la proposta di decisione in parola modifica le cifre del consumo energetico previste per l'Unione nel 2030 affinché corrispondano all'Unione a 27 Stati membri escluso il Regno Unito ("Ue-27").
Una volta che la proposta di decisione sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale europea ed entrerà in vigore le modifiche si applicheranno a decorrere dal giorno successivo a quello in cui la direttiva 2012/27/Ue cesserà di applicarsi nei confronti del Regno Unito e nel suo territorio.
Documenti di riferimento
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Direttiva Parlamento e Consiglio Ue 2012/27/Ue
Direttiva sull'efficienza energetica
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2018/2002/Ue
Modifiche alla direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica
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Efficienza energetica, gli obblighi della direttiva 2012/27/Ue per il 2020 guardando al 2030