Milano, 22 maggio 2019 - 16:15

Completato il pacchetto "energia pulita", stretta sulle centrali fossili

(Francesco Petrucci)

Col via libera del Consiglio Ue del 22 maggio 2019 anche gli ultimi 4 provvedimenti del "pacchetto energia pulita" sono approvati in via definitiva, confermata la "stretta" sulle centrali a fonti fossili.

L'approvazione del Consiglio ha fatto seguito a quella del Parlamento Ue del 26 marzo 2019. Due dei quattro provvedimenti approvati riguardano una proposta di regolamento e una proposta di direttiva sul mercato interno dell'elettricità per renderlo più flessibile, competitivo tenendo conto del "peso" sempre più forte delle "rinnovabili". Per evitare di finanziare le fonti fossili, il regolamento prevede un limite di emissione di 550 gr di CO2 di origine fossile per kWh di energia elettrica: le nuove centrali elettriche che hanno maggiori emissioni non potranno partecipare ai meccanismi di capacità (remunerazioni per fornitori di elettricità che si impegnano a mantenerla e metterla a disposizione in caso di bisogno per garantire la sicurezza del sistema elettrico). Le vecchie centrali potranno continuare, ma solo a determinate condizioni e fino al 1 luglio 2025.

I due provvedimenti in parola – insieme ad altri due regolamenti approvati, uno sulla prevenzione dei rischi da blackout, l'altro sulla cooperazione tra i regolatori nazionali dell'energia — completano il "Pacchetto energia pulita" lanciato dalla Commissione a novembre 2016. Sono infatti già in vigore le direttive sulle energie rinnovabili (2018/2001/Ue) quella sull'efficienza energetica (2018/2002/Ue), il regolamento sulla governance dell'energia 2018/1999/Ue e la direttiva sull'efficienza energetica in edilizia 2018/844/Ue.

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