Milano, 14 giugno 2019 - 17:52

Pubblicati ultimi provvedimenti del pacchetto "energia pulita", stretta sulle centrali fossili

(Francesco Petrucci)

Con la pubblicazione il 14 giugno 2019 degli ultimi 4 provvedimenti si completa il "pacchetto energia pulita per tutti gli europei", confermata la "stretta" sulle centrali a fonti fossili.

La direttiva 5 giugno 2019, n. 2019/944/Ue e il regolamento 5 giugno 2019, n. 2019/943/Ue sono relativi al mercato interno dell'elettricità e hanno lo scopo di renderlo più flessibile, competitivo tenendo conto del "peso" sempre più forte delle "rinnovabili". Per evitare di finanziare le fonti fossili, il regolamento prevede un limite di emissione di 550 gr di CO2 di origine fossile per kWh di energia elettrica: le nuove centrali elettriche che hanno maggiori emissioni non potranno partecipare ai meccanismi di capacità (remunerazioni per fornitori di elettricità che si impegnano a mantenerla e metterla a disposizione in caso di bisogno per garantire la sicurezza del sistema elettrico). Le vecchie centrali potranno continuare, ma solo a determinate condizioni e fino al 1 luglio 2025.

Gli altri due provvedimenti, il regolamento 2019/941/Ue e 2019/942/Ue sono relativi rispettivamente alla prevenzione dei rischi da blackout e alla cooperazione tra i regolatori nazionali dell'energia e completano il "Pacchetto energia pulita" lanciato dalla Commissione a novembre 2016. Sono infatti già in vigore le direttive sulle energie rinnovabili (2018/2001/Ue) quella sull'efficienza energetica (2018/2002/Ue), il regolamento sulla governance dell'energia 2018/1999/Ue e la direttiva sull'efficienza energetica in edilizia 2018/844/Ue.

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