Milano, 10 settembre 2019 - 11:59

Rinnovabili, Consiglio di Stato su sanzioni per inosservanza obbligo immissione su mercato

(Francesco Petrucci)

Ha natura di provvedimento amministrativo l'atto del Gse che accerta il mancato rispetto dell'obbligo dei produttori di energia da fossili di mettere sul mercato una quota di rinnovabili.

L'adunanza plenaria del Consiglio di Stato (3 settembre 2019, n. 9) ha espresso un importante principio di diritto sugli atti amministrativi in relazione a una questione relativa al rispetto dell'obbligo di cui all'articolo 11, Dlgs 79/1999 che prevede a carico degli importatori e produttori di energia non rinnovabile l'obbligo di immissione sul mercato di una quota di energia da fonti rinnovabili. L'accertamento del rispetto di tale obbligo fa capo al Gestore dei servizi energetici (Gse) che, se verifica l'inadempimento, emette un atto di accertamento dell'inadempimento a carico del soggetto, atto prodromico alla procedura sanzionatoria di competenza dell'Authority per l'energia (Arera). Tale atto è un provvedimento amministrativo che incide sulla sfera giuridica dei destinatari e come tale va impugnato entro il termine decadenziale previsto, diventando altrimenti definitivo.

Se invece il controllo del Gse ha dato esito positivo, non entra in gioco il legittimo o meno esercizio di un potere autoritativo della P.A., quanto eventualmente ma solo una questione di tipo patrimoniale (solo collegata all'esercizio del potere autoritativo) inerente il corretto calcolo di quanto debba pagare il privato sul presupposto di una verifica dell'assolvimento degli obblighi di legge. In questo caso per l'impugnazione opereranno i tradizionali termini prescrizionali.

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