Commissione Ue: allineare tassazione energia con obiettivi su clima
Secondo il Rapporto della Commissione Ue dell'11/9/2019, le norme del 2003 sulla tassazione dei prodotti energetici non è in linea coi nuovi obiettivi sul clima, trascurato il collegamento tra aliquote ed emissioni di CO2.
Il Report della Commissione – pur non dando raccomandazioni di "policy" — ha fornito una valutazione sulla direttiva 2003/96/Ce che ha istituito un quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità. La Commissione da un lato ha riconosciuto l'indubbio valore della disciplina del 2003 nel riformare il quadro precedente della tassazione dell'energia, dall'altro ha segnalato come la direttiva risenta del peso degli anni (oltre 15) e non abbia tenuto il passo con l'evoluzione delle tecnologie, delle aliquote fiscali nazionali dei mercati dell'energia. Ci sono poi i nuovi obiettivi della Ue in materia di clima ed energia (in particolare quelli sull'abbattimento della CO2) sui quali la direttiva 2003/96/Ce non fornisce un contributo utile.
In particolare se la direttiva 2003/96/Ce è almeno in parte coerente con gli sforzi politici per promuovere l'uso o l'energia rinnovabile e l'aumento dell'efficienza energetica, lo è meno per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra e di altre sostanze inquinanti. Tra i motivi ci sono l'indifferenza per il contenuto energetico e delle emissioni di CO2 dei prodotti energetici e dell'elettricità, unito ai bassi livelli minimi di tassazione e a molte esenzioni.
Documenti di riferimento
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Rapporto Commissione Ue 11 settembre 2019
Valutazione della direttiva 2003/96/C sulla ristrutturazione del quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e elettricità - Testo in inglese
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Direttiva Consiglio Ue 2003/96/Ce
Ristrutturazione del quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità
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Catalogo MinAmbiente dicembre 2016
Primo Catalogo dei sussidi ambientalmente favorevoli e dei sussidi ambientalmente dannosi 2016