Ecodesign e etichetta energetica, per Corte Conti Ue normativa da migliorare
Secondo la relazione presentata dalla Corte dei Conti Ue il 15 gennaio 2020, ritardi e inadempienze nelle norme su ecodesign ed etichetta energetica hanno ridotto l'impatto positivo della normativa.
La relazione speciale 1/2020 della Corte dei Conti europea ("L'azione dell'Ue per la progettazione ecocompatibile e l'etichettatura energetica: significativi ritardi e inadempienze hanno ridotto l'importante contributo a una maggiore efficienza energetica") ha messo in evidenza l'importanza ed efficacia della normativa europea in materia di ecodesign (direttiva madre 2009/125/Ce e regolamenti ad hoc per singole categorie di prodotti) e di etichettatura del consumo energetico dei prodotti (direttiva 2010/30/Ue e ora regolamento 2017/1369/Ue nonché regolamenti ad hoc per i vari prodotti).
Se da un lato la normativa Ue ha contribuito e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica (20% entro il 2020 e 32,5% entro il 2030 rispetto ai livelli indicati nelle proiezioni del 2007), dall'altro alcuni ritardi nell'emanazione dei regolamenti per i vari prodotti potevano essere evitati. I requisiti di progettazione dei prodotti non hanno riflettuto i progressi tecnologici e le etichette energetiche non hanno aiutato i consumatori a differenziare i prodotti in tutte le circostanze. Inoltre l'efficacia degli interventi ha risentito negativamente di ritardi significativi e di inadempienze da parte di fabbricanti e dettaglianti. La Corte Ue ha chiesto alla Commissione europea di migliorare le proprie politiche risolvendo le criticità.
Documenti di riferimento
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Relazione Corte dei Conti europea 15 gennaio 2020, n. 1/2020
L'azione dell'Ue per la progettazione ecocompatibile e l'etichettatura energetica: significativi ritardi e inadempienze hanno ridotto l’importante contributo a una maggiore efficienza energetica
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Progettazione ecocompatibile dei prodotti, il complesso delle disposizioni eurounitarie e nazionali
In un'ottica di economia circolare, l'Unione europea ha fin dal 2009 adottato norme sulla progettazione sostenibile dei beni. Trattasi di norme che obbligano i produttori a fabbricare determinate categorie di oggetti secondo precisi standard di settore volti alla tutela dell'ambiente. E che obbligano anche gli altri soggetti della filiera, come i distributori, ad adempimenti connessi. Le norme europee hanno dapprima riguardato solo beni energivori, come gli elettrodomestici. Con il nuovo regolamento 2024/1781/Ue, vigente da luglio 2024, gli obblighi di ecodesign si applicano invece a tutte le categorie di prodotti per le quali l'Ue stabilisce delle specifiche tecniche di dettaglio. Nel Dossier, il quadro dell'evoluzione normativa in corso, l'esame dei relativi provvedimenti di settore, un focus sul regime transitorio. Aggiornato alla proposta di regolamento sull'ecodesign dei veicoli finalizzata dalla Ue nel dicembre 2025
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Regolamento Parlamento europeo e Consiglio Ue 2017/1369/Ue
Istituzione di un quadro per l'etichettatura energetica dei prodotti connessi all'energia - Abrogazione della direttiva 2010/30/Ue
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2009/125/Ce
Specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia