Milano, 3 giugno 2020 - 15:18

Impianti di combustione, le regole per bruciare farina di carne e ossa

(Francesco Petrucci)

Via libera il 2 giugno 2020 dalla Commissione Ue alle regole per consentire di bruciare farina di carne e ossa negli impianti di combustione ai sensi del regolamento 142/2011/Ue.

Il regolamento 2 giugno2020, n. 2020/735/Ue modifica il regolamento 142/2011/Ue che reca le norme per l'utilizzo del letame di animali di allevamento negli impianti di combustione aggiungendovi la possibilità di includere l'uso delle farine di carne e ossa come combustibile. La disciplina si applica agli impianti di combustione aventi una potenza termica nominale totale non superiore a 50 MW e consente di rispettare i limiti di emissione degli impianti medi di combustione ai sensi della direttiva 2015/2193/Ue sulle emissioni degli impianti medi di combustione (recepita dal Dlgs 183/2017). Il regolamento 2020/735/Ue in parola garantisce, inoltre, che il possibile impatto negativo sull'ambiente e sulla salute umana derivante dall'incenerimento delle farine di carne e ossa non è maggiore di quello derivante dalla combustione dei rifiuti.

Le ragioni dell'estensione risiedono nei progressi tecnologici: negli ultimi decenni le farine di carne e ossa sono state smaltite come rifiuti mediante incenerimento o coincenerimento (regolamento 1069/2009/Ce sui sottoprodotti) ma l'industria ha sviluppato una tecnologia per l'uso delle farine di carne e ossa come combustibile in dispositivi di combustione al fine di utilizzare il calore generato da tale combustione.

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