Il Governo ha espresso ieri parere favorevole sulla mozione n. 155 del PDL, nella quale si richiede di privilegiare le fonti energetiche "più convenienti", a discapito del solare termodinamico.
In una nostra news del 22 luglio, eravamo entrati nel merito della mozione, rivelandone le pregiudiziali ideologiche – ad esempio nel confrontare nucleare e termodinamico – e le numerose imprecisioni tecniche. La discussione svoltasi ieri al Senato, che ha confermato la coerenza tra la politica energetica del Governo e i contenuti della mozione, non fa che rafforzare le nostre perplessità sul tema. Contestualmente, infatti, è stata respinta anche una mozione dell’opposizione – la n.170 – che chiedeva di “dare impulso all'attività di ricerca e sviluppo industriale del settore del solare in tutte le sue applicazioni”.
Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico, nell’esprimere giudizio favorevole alla mozione ha ribadito, nel corso della discussione, “le
numerose criticità strutturali legate alla tecnologia del solare termodinamico, tra cui la necessaria combinazione con una centrale termoelettrica tradizionale e il conseguente bisogno di utilizzare grandi superfici, difficili da reperire”.
Non sono mancate le reazioni preoccupate. Il presidente dell’Enea Luigi Paganetto, a margine della presentazione del Rapporto Energia Ambiente 2008 dell’Enea, ha ribadito come “sul solare termodinamico siamo leader nel mondo e c'è interesse in tutto il mondo, dalla Cina, dall'India e dal Nord Africa, per la nostra tecnologia che è la più avanzata”. Paganetto ha inoltre affermato che “se c'è un'area tecnologica in cui siamo avanti è questa ed è singolare quindi che non la si guardi con attenzione”.
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