Quarto Conto energia, ecco l'ultima bozza approvata dal Consiglio dei Ministri
Il testo definitivo del decreto sul Quarto Conto energia è stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. Confermate le indiscrezioni circolate ieri in rete riguardo modifiche e integrazioni.
Risolti i dissidi tra i Ministri Prestigiacomo e Romani, il testo definitivo del decreto sul Quarto Conto energia ha ottenuto poco fa anche il via libera del Consiglio dei Ministri.
Quanto vi avevamo anticipato ieri rispetto alle modifiche intervenute, sembra tutto confermato:
• confermato l'innalzamento della soglia dei piccoli impianti sugli edifici: la lettera "u" del comma 1 dell'articolo 3 definisce i piccoli impianti come "gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 1000 KW, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, nonché gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati su edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001".
• i grandi impianti che entrano in esercizio entro il 31 agosto sono esentati dall'iscrizione al registro del GSE e otterranno delle tariffe stabilite dal nuovo decreto. Ecco quanto riportato dal comma 2, articolo 6: "i grandi impianti che entrano in esercizio entro il 31 agosto 2011 accedono direttamente alle tariffe incentivanti, fatto salvo l'onere di comunicazione al GSE dell'avvenuta entrata in esercizio entro 15 giorni solari dalla stessa".
• i tetti di spesa previsti per il periodo transitorio (2011-2012) sono stati decurtati: per il 2011 il tetto di spesa passa dai 447 milioni previsti dalla prima bozza ai 300 milioni della nuova; per il 2012 si passa da 373 milioni a 280 milioni.
La querelle tra i Ministri si è risolta con l'attribuzione della tariffa incentivante a partire dalla data di connessione alla rete. Al problema sollevato dalla Prestigiacomo, relativo ai ritardi nella connessione dovuti a inadempienze del gestore di rete, si è ovviato aggiungendo l'articolo 7 che si limita a ribadire quanto già si sapeva: "nei casi in cui il mancato rispetto, da parte del gestore di rete, dei tempi per il completamento della realizzazione della connessione e per l'attivazione della connessione, previsti dalla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas del 23 luglio 2008, ARG/elt 99/08 e il relativo Allegato A, comporti la perdita del diritto a una determinata tariffa incentivante, si applicano le misure di indennizzo previste e disciplinate dalla delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas ARG/elt 181/10 e relativo Allegato A, e successive modifiche e integrazioni".
Non appena il testo del decreto uscirà in Gazzetta Ufficiale, la redazione di Nextville dedicherà focus specifici ai temi trattati.
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Vi ricordiamo che le novità del Decreto sul Quarto Conto energia sono oggetto di un seminario della Fomazione Energia di Nextville.
Milano, 18 maggio 2011
Riferimenti
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