Quarto Conto energia, i Ministri firmano e le aziende preparano i ricorsi
Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, Prestigiacomo e Romani firmano il decreto e manifestano piena soddisfazione. Meno soddisfatti gli operatori del settore che preparano ricorsi e chiedono risarcimenti allo Stato italiano.
Non appena il Consiglio dei Ministri ha espresso parere positivo, nella stessa giornata di ieri, i Ministri hanno apposto la firma al decreto ministeriale sul Quarto Conto energia, che ora attende solo di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Viva soddisfazione è stata espressa da entrambi i Ministri, ma non sono dello stesso avviso molte aziende, italiane e estere, che giudicano il drastico cambiamento del quadro normativo fortemente penalizzante per coloro che, basandosi sul Dm 6 agosto 2010 (Terzo Conto energia), hanno previsto investimenti da realizzarsi nel breve periodo (entro la fine del 2011 e i primi mesi del 2012).
Dopo le modifiche del quadro normativo intervenuto con il Dlgs 28/2011, un gruppo di aziende estere ha avviato un'azione legale contro lo Stato italiano. Fotowatio Renewable Ventures, Martifer Solar S.A., AES Solar Energy BV, Akuo Energy Sas, Wurth Solar GmbH & co. KG e Siliken S.A. Solarig N-Gage S.A chiedono un risarcimento dei danni subiti per un valore stimato di 500 milioni di euro.
Secondo questo gruppo di investitori, lo Stato italiano ha disatteso il Trattato sulla Carta dell’Energia di Lisbona. Il Dlgs n. 28/2011, di cui il decreto è un attuativo, è stato emanato appena tre mesi dopo l’inizio dell’applicazione del Terzo Conto Energia, mettendo a rischio gli investimenti già programmati. Con il varo del decreto sul Quarto Conto Energia il quadro normativo è peggiorato ulteriormente. Sotto accusa la distinzione tra piccoli e grandi impianti, l'introduzione del Registro e la drastica riduzione delle tariffe rispetto a quanto previsto dal Terzo Conto Energia.
Anche il movimento SOS RINNOVABILI, nel corso di Solare Expo di Verona, ha annunciato ricorsi: "il primo verrà presentato alla Corte di Giustizia Ue, perché il decreto del 3 marzo scorso – così come il Commissario europeo all’energia Oettinger ha sottolineato in una lettera inviata al ministro Romani – non recepisce la direttiva europea che prevede lo sviluppo delle rinnovabili, ma anzi limita lo sviluppo delle energie dal sole”.
SOS RINNOVABILI ha in programma anche di fare ricorso al TAR e di promuovere numerose iniziative di contestazione al decreto. "In lista ci sarebbero poi ulteriori azioni risarcitorie: un ricorso alla Corte dei Conti perché il decreto espone lo Stato al rischio di esborsi pesanti; e, infine, una segnalazione all’Antitrust: il provvedimento emanato dal governo falsa i termini della concorrenza, avvantaggiando i grandi gruppo oligopolistici”. La proposta lanciata solo ieri ha avuto mandato a procedere già da 150 aziende.
Una voce discordante viene, invece, da Paolo Rocco Viscontini, presidente e Amministratore Delegato di Enerpoint: "dopo mesi di disinformazione e incertezza dobbiamo far sapere agli italiani che il Conto Energia è tornato, lo scenario normativo è finalmente chiaro e gli incentivi sono equi e consentiranno sin da subito di far ripartire il settore fotovoltaico. Nessuna fonte energetica riesce a raggiungere obiettivi così importanti in breve tempo. Gli impianti installati negli ultimi 2-3 anni hanno già permesso di superare la copertura del fabbisogno di energia elettrica del 2% e grazie al 4° Conto Energia potremo arrivare al 10% al 2016. Risultati ancora più importanti nel momento in cui si considera l’indotto che il fotovoltaico genera per il Paese.
In particolare – conclude Rocco Viscontini — il Ministero dello Sviluppo Economico ha compreso il ruolo chiave che il fotovoltaico può assumere per lo sviluppo industriale e occupazionale del Paese”.
Il mondo associativo conferma le divergenze di posizione anche nei commenti sul testo del decreto:
• GIFI esprime soddisfazione per la firma del decreto. Il presidente Valerio Natalizia parla di momento storico e afferma: "Finalmente è stato firmato il decreto che permette all’intero comparto di ripartire e pianificare i prossimi 5 anni di attività. GIFI/ANIE è orgogliosa di aver contribuito in maniera sostanziale alla stesura del testo definitivo. La politica del dialogo portata avanti dalla nostra associazione ci ha permesso di portare dei correttivi fondamentali che hanno portato all’approvazione di un testo che garantisce lo sviluppo del mercato".
• Assosolare, invece, ribadisce le criticità del provvedimento definendo le concessioni fatte dal Governo un “aperitivo” che “non cambiano la sostanza”.
• Fortemente critica anche la posizione di Aper che evidenzia come "non si è risolto veramente il problema della tutela dei diritto acquisiti e nemmeno quella relativa a indennizzi adeguati riservati relativamente agli impianti già autorizzati ed in fase di costruzione in regime di vigenza del precedente III Conto Energia. Per questo motivo, una volta individuati e verificati con precisione tutti gli elementi di illegittimità che violano il principio del diritto acquisito, non mancheremo di ricorrere nelle sede giurisdizionali competenti a livello sia nazionale che internazionale".
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Milano, 18 maggio 2011
Riferimenti
-
Quarto Conto energia, a che punto siamo
dall'Archivio News di Nextville
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Quarto Conto energia, ecco l'ultima bozza approvata dal Consiglio dei Ministri
dall'Archivio News di Nextville
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in Nextville (Norme e Interpretazioni)
