Milano, 12 maggio 2011 - 00:00

Fotovoltaico, la crescita entusiasmante del 2010 e le aspettative per il futuro

Dopo un relativamente sobrio 2009, con una crescita del mercato del 24%, nel 2010 il fotovoltaico ha fatto registrare un vero e proprio boom con 17,5 GW di nuove installazioni.

Se confrontate con l'anno precedente queste cifre sono entusiasmanti: nel 2009, infatti, le nuove installazioni erano state 7,2 GW. Questo vuol dire che l'anno scorso la crescita è stata del 141%. Tre fattori l'hanno determinata, secondo il rapporto pubblicato da Greentech Media: la continuità del sistema d'incentivi nei paesi Europei (in particolare Germania, Italia e Repubblica Ceca), la caduta dei prezzi dei componenti e la grande disponibilità di celle e moduli, dovuta alla rapida espansione della capacità produttiva, soprattutto in paesi come la Cina e Taiwan dove i costi sono bassissimi.

Analizzando le diverse tecnologie impiegate, la produzione più consistente rimane quella di celle in silicio cristallino: nel 2010 ne sono stati prodotte 19.768 MW per un incremento del 128% rispetto al 2009. Rispetto alla produzione totale le celle in silicio cristallino rappresentano l'83%, sei punti percentuale in più rispetto al 2009. Per quello che riguarda le celle a film sottile il 2010 è il primo anno (a partire dal 2005) che ha fatto registrare un diminuzione della sua percentuale rispetto al totale: si è passati infatti dal 17% del 2009 al 13%. Tutto ciò, però, non va letto come un declino di questa tecnologia che ha visto comunque un incremento della produzione, passando dai 1974 MW del 2009 ai 3212 MW del 2010.

Scorporando i dati della produzione di celle a film sottile emerge che il 45% (1438 MW) sono celle al tellururo di cadmio (CdTe), il 42% film sottile al silicio amorfo e tecnologia tandem-junction (1349 MW) e il 13% (426 MW) celle CIGS (Diseleniuro di Indio Rame Gallio). Queste ultime, con una crescita annua del 178%, sono la tecnologia in maggiore incremento anche se, rappresentando ancora solo il 2% del mercato totale, sono ancora lontane dal confermare le promesse che da sempre gli vengono attribuite.

A livello regionale, Cina e Taiwan continuano la loro crescita inarrestabile, passando da una produzione di 5630 MW nel 2009 a 14193 MW nel 2010, per un incremento annuale del 152%. Questi due paesi da soli rappresentano il 59% della produzione mondiale. Sebbene la crescita della produzione sia ancora buona sia in Europa sia in Giappone (rispettivamente 49% e 45%) non regge il confronto con i paesi asiatici e neanche con il Nord America (93%) e con il resto del mondo (118%). Risalta in modo evidente come nel Nord America il 45% della produzione totale sia rappresentato dalle celle a film sottile.

Tanto per ribadire il dominio ormai incontrastato dei paesi asiatici, è utile ricordare che nove dei quindici maggiori produttori mondiali di celle provengono da Cina e Taiwan. In testa alla classifica c'è Suntech Power (1584 MW), seguita da Ja Solar (1464 MW), First Solar (1400 MW), Yingli Green Energy e Trina Solar: tutte queste aziende, a parte First Solar, sono cinesi. Le prime quindici della classifica hanno prodotto da sole 13151 MW di celle, il 55% del totale nel 2010; sei di esse hanno prodotto più di 1 GW, mentre nel 2009 solo una di esse ci era riuscita. Più o meno simile la classifica dei produttori di moduli, vista la forte verticalizzazione della produzione; in testa Suntech Power, seguita da First Solar e Yingli Green Energy. A parte First Solar, la classifica dei produttori di film sottile impallidisce a confronto dei suoi fratelli più grandi; solo tre aziende (Sharp, Trony Solar e United Solar) hanno prodotto più di 100 MW nel 2010. In questo settore la presenza dei cinesi è più moderata con solo tre aziende (Trony, NexPower e Auria).

Secondo Greentech Media, il 2011 e il 2012 saranno anni di maggiori sfide per il settore a causa dei tagli agli incentivi che verranno effettuati in buona parte dei paesi dove essi vigono attualmente. Dando un'occhiata a quello che è successo nei primi quattro mesi dell'anno, è chiaro che la domanda scenderà fortemente, anche se, a causa della natura stagionale della domanda di fotovoltaico, i mesi più importanti (giugno e dicembre) devono ancora venire. Gli autori dello studio prevedono che nel 2011 le nuove installazioni raggiungeranno 20,8 GW, per una crescita del 19%, mentre nel 2012 l'incremento sarà ancora inferiore a causa di ulteriori tagli e tetti imposti al mercato.

Allo stesso tempo la produzione di moduli e celle continuerà a crescere (54-57% nel 2011), con la possibilità non lontana che si verifichi un eccesso di offerta e una caduta dei prezzi dei componenti nella seconda metà del 2011 e nel 2012. Probabilmente alcune aziende riusciranno a mantenere alta la domanda abbassando i prezzi (soprattutto in quei mercati non sottoposti a "tetti" come la Germania e gli Stati Uniti), mentre altre faticheranno, sottoposte a nuova pressione. Secondo Greentech Media, però, già in passato l'industria del fotovoltaico ha dimostrato una sorprendente dinamicità a fronte di previsioni che la vedevano in difficoltà, apportando rapide modifiche nella propria capacità di programmazione, realizzando nuovi investimenti tecnologici e creando modelli di business in grado di affrontare le mutate dinamiche del mercato. E' necessario, quindi, stare a vedere come il settore saprà affrontare le importanti sfide che lo attendono nei prossimi anni, senza suscitare inutili catastrofismi e preoccupazioni immotivate.