Decreto rinnovabili elettriche: cosa cambia dal 2013
Introduzione di un registro, contingentamento annuo della potenza incentivabile e aste al ribasso per i grandi impianti: dal prossimo anno, la strada per una ulteriore espansione delle rinnovabili sembra tutta in salita.
Vediamo qui di seguito, in maniera sintetica, alcuni contenuti della bozza di decreto diffusa dal Ministero dello Sviluppo, concentrando l’attenzione sulle principali novità rispetto all’attuale assetto incentivante.
Obiettivi al 2020 e costo degli incentivi
Nelle premesse al decreto è indicato che, "tenendo conto delle esigenze di bilanciamento del mix di fonti, dei tempi e costi di adeguamento della rete, si ritiene che il nuovo target di energia elettrica da fonte rinnovabile al 2020 possa essere pari al 32-35% dei consumi elettrici totali.”
Il raggiungimento di questo target comporterà un costo indicativo cumulato di tutte le tipologie di incentivo degli impianti a fonte rinnovabile, con esclusione di quelli fotovoltaici, non superiore a 5,5 miliardi di euro annui.
Attenzione: nella sua recente relazione al Parlamento, l’AEEG stima per il 2012 un costo cumulato per gli incentivi alle rinnovabili (escluso Conto energia e incluso Cip6 solo quota FER) pari a 3,5 miliardi di euro. Ciò significa che il nuovo decreto coprirà soltanto i due miliardi di euro di differenza, dal momento che il "costo indicativo cumulato" comprende anche i costi di tutti gli impianti già in esercizio.
Registro impianti e aste al ribasso
Per gli impianti di potenza superiore a 5 MW (superiore a 20 MW per idroelettrico e geotermoelettrico) sono previste delle procedure pubbliche di asta al ribasso, in forma telematica. Il bando relativo alla prima procedura d’asta, per il contingente di potenza disponibile per l’anno 2013, è pubblicato entro il 31 luglio 2012. Il decreto ha fissato per il periodo 2013-2015 i contingenti in MW da mettere ad asta.
Invece, gli impianti di potenza superiore a 50 kW e inferiore alle soglie sopra le quali scatta l’asta, devono richiedere al GSE l’iscrizione ad un registro informatico che prevede volumi massimi predefiniti per ciascun anno e per tecnologia e con selezione in base a criteri di priorità. La prima procedura di iscrizione al registro, per il contingente di potenza disponibile per l’anno 2013, è pubblicata entro il 31 luglio 2012. Anche per questi impianti il decreto ha fissato i contingenti disponibili in MW, per il periodo 2013-2015.
Infine, ci sono gli impianti fino a 50 kW che hanno vita più facile, non essendo soggetti né alle aste né all’iscrizione al Registro.
Tariffe incentivanti
Per gli impianti che entrano in esercizio nel 2013, le tariffe di riferimento sono quelle riportate nell’Allegato 1 al decreto. Negli anni successivi, il valore delle tariffe è decurtato del 2% all’anno.
Il periodo di diritto all’incentivo è tarato sulle vita media utile degli impianti, e va da un minimo di 20 anni (per quasi tutte le fonti e taglie) fino a un massimo di 30 anni (per il solo idroelettrico sopra i 20 MW).
Per gli impianti fino a 1 MW "il GSE provvede, ove richiesto, al ritiro dell’energia elettrica netta immessa in rete, erogando una tariffa incentivante onnicomprensiva dell’incentivo e del prezzo zonale orario dell’energia, ferme restando le determinazioni dell’Autorità in materia di dispacciamento".
Per gli impianti di potenza superiore, “anche soggetti alle aste al ribasso, il GSE eroga, in riferimento alla produzione netta immessa in rete, il pertinente incentivo spettante. L’energia prodotta dai medesimi impianti resta nella disponibilità del produttore”.
Attenzione: analogamente a quanto accadrà con il Quinto Conto energia, anche in questo decreto è previsto che i nuovi incentivi siano alternativi allo Scambio sul posto e al Ritiro dedicato dell’energia.
Premio cogenerazione ad alto rendimento
Gli impianti alimentati a biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili possono beneficiare, in aggiunta all’incentivo sulla produzione elettrica, anche di un “premio cogenerazione ad alto rendimento”.
Il premio cogenerazione è suscettibile di alcuni possibili incrementi tariffari, ad esempio nel caso di recupero di azoto negli impianti a biogas oppure di utilizzo per teleriscaldamento del calore cogenerato.
Il premio non è comunque cumulabile con i nuovi Certificati Bianchi per la cogenerazione.
Ritiro Certificati Verdi 2012-2015
Il decreto disciplina anche le modalità e le tempistiche con cui il GSE emetterà e ritirerà i Certificati Verdi relativi alle produzioni degli anni dal 2012 al 2015.
I Certificati verranno emessi semestralmente su richiesta del produttore e ritirati (come già previsto dal Dlgs 28/2011), ad un prezzo pari al 78% della differenza tra 180 €/MWh e il prezzo medio di vendita dell’energia dell’anno precedente. Inoltre, questi stessi Certificati ritirati dai produttori, verranno offerti dal GSE ai soggetti obbligati (le cui quote d’obbligo diminuiranno velocemente nei prossimi anni fino a scomparire), allo stesso prezzo del ritiro.
Nuovi oneri economici e burocratici
Alla richiesta di iscrizione al registro o di partecipazione alle procedure d’asta, deve essere corrisposto al GSE un contributo per le spese di istruttoria pari alla somma di una quota fissa di 150 €, più una quota variabile, dagli 80 ai 2.200 € a seconda della taglia dell’impianto.
Inoltre per la copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo in capo al GSE, tutti i soggetti beneficiari degli incentivi (anche quelli già in esercizio), con l’unica eccezione degli impianti CIP 6/92, dal 1° gennaio 2012 corrispondono al medesimo GSE un contributo di 0,2 centesimi di euro per ogni kWh di energia incentivata.
Infine, ma non meno importante, è previsto che possano richiedere i nuovi incentivi soltanto “i soggetti titolari del pertinente titolo autorizzativo.”
In attesa del parere della Conferenza unificata e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, la redazione di Nextville sta iniziando a predisporre le nuove pagine del sito dedicate alla spiegazione approfondita dei nuovi incentivi.
Per rimanere aggiornati sulle novità di Nextville vi invitiamo a iscrivervi alla nostra newsletter quindicinale gratuita. Iscriviti qui.
Riferimenti
-
in Nextville (Norme e interpretazioni)