Milano, 3 giugno 2015 - 00:00

Burden Sharing, approvata metodologia per monitoraggio obiettivi regionali

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entra in vigore la metodologia che servirà a monitorare il raggiungimento degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili di energia.

Il Dm Sviluppo economico 11 maggio 2015 (vedi Riferimenti) va ad attuare – con un ritardo di quasi due anni e mezzo — l’articolo 40 comma 5 del Dlgs 28/2011. La metodologia di monitoraggio verrà applicata, nell'ambito del Sistema statistico nazionale in materia di energia, "per rilevare i dati necessari a misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi regionali in termini di quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili", definiti dalla Tabella A dell’articolo 3 comma 2 del decreto che ha definito gli obiettivi regionali al 2020, cosiddetto "Burden Sharing" (Dm 15 marzo 2012).

Il nuovo Dm Sviluppo economico 11 maggio 2015 stabilisce – tra le altre cose — i compiti in capo a Regioni/Province autonome, GSE, ENEA e Ministero dello Sviluppo, in modo da garantire non soltanto il corretto rilevamento dei dati ma anche coerenza tra i risultati complessivi ottenuti con la metodologia regionale e quelli derivanti dall'applicazione della metodologia nazionale (approvata con Dm Sviluppo economico 14 gennaio 2012).

Restando in tema di Burden Sharing, ricordiamo infine che dall’indagine pubblicata lo scorso 10 marzo da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, è emerso che l’Italia — con il 16,7% di quota di fonti rinnovabili sui consumi finali rilevata a fine 2013 – dovrebbe avere ad oggi già raggiunto e probabilmente superato l’obiettivo del 17% previsto per il 2020.