Smart grid, consultazione sugli investimenti per innovare le reti di media tensione
Con il DCO 255/2015/R/eel, l'Aeegsi illustra gli orientamenti iniziali in merito a sistemi innovativi di distribuzione dell'energia elettrica (Smart Distribution System), con particolare riferimento agli investimenti sulle reti di media tensione.
Come si legge nella scheda tecnica che accompagna il Documento di consultazione, "le scelte di sviluppo infrastrutturale dei sistemi di distribuzione disegnate nel documento possono portare nel giro di pochi anni alla realizzazione di una infrastruttura smart "di base" che funga da piattaforma per successivi sviluppi, secondo criteri di interoperabilità, per sviluppare in sicurezza l'effettiva partecipazione delle risorse diffuse (generazione distribuita, per esempio) ai servizi di dispacciamento, per effetto dell'integrazione delle fonti rinnovabili.
Con l'espressione Smart Distribution System, si vuole cogliere il vero gradiente di innovazione nel sistema nel suo complesso, inteso come l'insieme della rete e degli utenti della rete (sia gli utenti attivi dotati di impianto di generazione sia gli utenti "passivi" dotati di capacità di demand response, nonché i sistemi di accumulo e le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici)".
Nel documento sono considerati molti aspetti per sviluppare i massimi benefici nel quadro nella transizione delle reti elettriche di distribuzione in Smart Distribution System.
Di seguito illustriamo quelli che ci sono sembrati gli aspetti principali, rimandando al documento di consultazione disponibile nei Riferimenti in basso per approfondimenti.
Le logiche di incentiviazione rivolte ai distributori
Nel Documento, l'Autorità illustra gli orientamenti relativi alle "logiche di incentivazione rivolte ai distributori", con l'intento di "limitare l'attività del distributore alla infrastrutturazione minima della rete in modo che risulti funzionale sia, nel breve termine, a miglioramenti nello sviluppo e gestione della rete stessa, sia nel medio periodo, a sviluppi ulteriori di coinvolgimento delle risorse diffuse, che dovranno essere guidati da opportunità di mercato (servizi di flessibilità)".
Diffusione di tecnologie innovative
Il documento considera anche "le prime ipotesi di possibile diffusione su larga scala (roll-out) di tecnologie innovative in cui è necessario assicurare, tramite adeguata standardizzazione, la necessaria interoperabilità tra le apparecchiature da installare presso gli utenti della rete e le quelle installate sulla rete a cura delle imprese di distribuzione. Si propone di avviare nuove sperimentazioni relative ad aree innovative che non sono state oggetto dei progetti pilota smart grid finora realizzati, tra cui:
• smartizzazione delle reti in bassa tensione;
• introduzione di soluzioni innovative dei sistemi elettrici integrati delle isole non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale;
• gestione locale, da parte dell'impresa di distribuzione di servizi di regolazione di tensione e di potenza o di soccorso da pare di utenti attivi posizionati nelle reti in media tensione attive che sono state realizzate con i progetti pilota smart grid".
I soggetti interessati possono far pervenire all'Autorità per l'energia le proprie osservazioni entro il 20 luglio 2015.
Riferimenti
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dal sito dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico