Milano, 16 giugno 2015 - 00:00

Sempre più Paesi adottano obiettivi vincolanti per le rinnovabili

Secondo il nuovo rapporto dell'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), dal 2005 il numero di Paesi che ha adottato specifici obiettivi per la produzione di energia da fonte rinnovabile è quadruplicato.

Renewable Energy Target Setting è il titolo del rapporto presentato nel corso della nona riunione del Consiglio di IRENA (International Renewable Agency), svoltasi all'inizio di questo mese.

Il rapporto mette in evidenza come, ad oggi, 164 siano i Paesi che nel mondo hanno adottato almeno un tipo di target relativo alla produzione da fonte FER: nel 2005 erano solo 43.

Il Canada e gli Emirati Arabi Uniti, hanno addirittura fissato obiettivi a livello sub-nazionale. L'adozione degli obiettivi è invece guidata dai Paesi in via di sviluppo e dalle economie emergenti, i quali rappresentano 131 dei 164 Paesi che hanno fissato obiettivi di energia rinnovabile. La maggioranza dei Paesi si è concentrata sul settore elettrico, ma anche gli impegni in altri settori sono in aumento.

Mappa mondiale obiettivi FER al 2005

Mappa mondiale obiettivi FER al 2015

"Gli obiettivi di energia rinnovabile si presentano come un meccanismo molto diffuso per impostare economie nazionali e regionali verso un futuro energetico più sicuro e sostenibile", ha dichiarato il direttore generale di IRENA, Adnan Z. Amin. "Essi forniscono  — prosegue Amin — un segnale importante per il settore e possono aiutare le parti interessate ad avere una più chiara visione comune per lo sviluppo del settore energetico".

Se da un lato il Rapporto sottolinea l'importanza della definizione di specifici obiettivi, riconosce anche che essi non sono sufficienti di per sé. Per essere credibili agli occhi di investitori e imprese, e per garantire una condotta affidabile in vista della futura evoluzione del mix energetico di un Paese, occorre che gli obiettivi siano accompagnati da una chiara strategia energetica, sostenuta da politiche e misure specifiche.

Una tesi un po' in contro tendenza con le Linee guida europee in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia, che chiedono agli Stati membri una transi­zione verso risultati efficienti sotto il profilo dei costi grazie a meccanismi incentivanti basati sul mercato, in modo da garantire che le sovvenzioni all'energia prodotta da fonte rinnovabile siano ridotte al minimo, in vista di una loro completa eliminazione.