Sistema energetico italiano: avanza il gas e indietreggiano le rinnovabili
Le fonti energetiche rinnovabili hanno subito un calo del 7%, soprattutto a causa della ridotta piovosità che ha fortemente ridimensionato il contributo dell’idroelettrico.
È questo uno dei dati di particolare interesse che emerge dall'Analisi trimestrale del sistema energetico italiano, curata dall'ENEA.
Il documento mette anche in evidenza un calo dei combustibili solidi (-9%) e del petrolio (-1%) e un nuovo significativo incremento dei consumi di gas naturale (+11% rispetto allo stesso periodo 2016), con conseguente aumento delle emissioni di gas climalteranti.
Sono cresciute anche le importazioni di gas naturale (+10% nel primo semestre 2017). Questo aumento, insieme alla costante e strutturale diminuzione della produzione nazionale, fa sì che a fine anno la dipendenza dal gas estero potrebbe superare il 92%, un nuovo record, con un ritorno ai massimi storici del peso del gas sull'energia primaria totale (38%).
Tornando alle rinnovabili, la loro crescita si è interrotta da due anni e anche il secondo trimeste del 2017 ha registrato un calo, con 5 Mtep in meno di produzione. Un calo dovuto in parte a motivi congiunturali (principalmente la forte riduzione della produzione idroelettrica) e in parte dovuto al deciso rallentamento nella crescita delle altre FER, in linea con la frenata degli schemi di incentivazione.
Le fonti rinnovabili — si legge nell'Analisi — hanno progressivamente rallentato, e procedono ora a ritmi decisamente più lenti di quelli coerenti con l'obiettivo di una quota del 27% dei consumi finali da raggiungere entro il 2030. Come negli ultimi due anni, anche a inizio 2017 la quota di fonti rinnovabili è cresciuta a un ritmo insufficiente a raggiungere l'obiettivo 2030. Inoltre, se nella seconda metà del 2017 si confermassero le tendenze del primo semestre, la crescita della quota di fonti rinnovabili sul totale dei consumi finali di energia potrebbe non aumentare per la prima volta dal 2011.

Questi fattori — ha dichiarato Francesco Gracceva l'esperto ENEA che ha coordinato l'Analisi — hanno determinato un nuovo peggioramento dell'indice ISPRED, che misura l'andamento di sicurezza, prezzi e decarbonizzazione nel nostro Paese. Se nel primo trimestre 2017 abbiamo rilevato un calo dell'indice del 10% su base annua, ora siamo a -17%, con -4% rispetto al trimestre precedente. Il nuovo peggioramento è legato in particolare all'aumento delle emissioni, il terzo consecutivo dopo il +5% del quarto trimestre 2016 e il +2,5% del primo trimestre 2017. In questo scenario gli obiettivi europei di riduzione dei gas serra al 2020 restano comunque a portata di mano, ma il cambiamento della traiettoria di decarbonizzazione a partire dal 2015 rende più problematico il raggiungimento degli obiettivi al 2030".
Riferimenti
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Analisi del sistema energetico italiano - II trimeste 2017
dal sito dell'Enea