Geotermia e cibo, un connubio promettente
Milano, 15 aprile 2019 - 00:00

Geotermia e cibo, un connubio promettente

(Maria Antonietta Giffoni)

Utilizzare la geotermia come fonte di calore nel settore agroalimentare può aumentare la disponibilità di cibo, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, proteggere dalla volatilità dei prezzi e combattere lo spreco alimentare.

Questo quanto emerge dal recente rapporto pubblicato da IRENA, dal titolo "Accelerating geothermal heat adoption in the agri-food sector". Un documento che illustra i vantaggi dell'utilizzo della geotermia per la produzione, la conservazione e la lavorazione degli alimenti.

L'energia geotermica è generalmente utilizzata per produrre energia elettrica e per il riscaldamento degli edifici. Tuttavia, se facessimo un uso più ampio della geotermia, per esempio impiegandone il calore nel settore agroalimentare, potremmo sfruttare un potenziale ad oggi inutilizzato. Attualmente — si legge nello studio — la capacità mondiale installata di impianti geotermici che producono energia elettrica è di circa 14 gigawatt (GW); una cifra che salirebbe a 70 GW, se includessimo l'uso della geotermia per la produzione di calore.

"L'incertezza delle politiche, la carenza di professionisti qualificati, le lacune normative e il mancato sviluppo di infrastrutture dedicate, impediscono un utilizzo più ampio dell'energia geotermica", hanno affermato, in un comunicato congiunto, membri e partner della Global Geothermal Alliance, la piattaforma progettata per supportare lo sviluppo della geotermia a livello globale.

Eppure l'esempio di Paesi come l'Islanda, l'Olanda e il Kenya sono sotto gli occhi di tutti. Quest'ultimo, per esempio, ha avviato una serie di progetti pilota per il riscaldamento delle serre, la pastorizzazione del latte e la climatizzazione degli allevamenti di acquacoltura; e si sta già pensando su come utilizzare la risorsa geotermica per la lavorazione di carne, latte, miele e per la conservazione delle colture post-raccolta, grazie alla refrigerazione tramite frigoriferi ad assorbimento o all'essiccazione.

E proprio per aiutare altri Paesi a sviluppare il loro "potenziale geotermico", IRENA ha redatto "Accelerating geothermal heat adoption in the agri-food sector". Attraverso esempi e migliori pratiche, il documento fornisce utili consigli e illustra i fattori chiave per diffondere l'uso della geotermia nel settore agroalimentare.